Intervista a Simone Merli, Assessore al Decentramento

DOMANDA: Cosa chiedono i cittadini per sentirsi sicuri?

RISPOSTA: I cittadini oggi chiedono non solo di essere sicuri, di essere protetti dalla criminalità, ma chiedono alle istituzioni anche di sentirsi sicuri. Vivere in un ambiente fisico, sociale e civile che permetta a tutti, anche ai soggetti più fragili ed esposti, di sentire protetta la propria integrità fisica e i propri beni

 Il Controllo di vicinato a chi è proposto

R. A tutti i cittadini residenti a Ferrara ma specialmente nelle zone più periferiche e nelle frazioni più lontane dal Centro storico. Da qui la decisione di promuovere incontri andando direttamente nelle frazioni, per far sentire ai cittadini la vicinanza delle istituzioni e delle forze dell’ordine, spiegare ciò che viene fatto per proteggerli, presentare alcune proposte operative, ascoltare le loro proposte e dare consigli per prevenire i pericoli.

Comune e cittadini insieme, come?

R. Ci sono preoccupazioni e timori che come comunità dobbiamo affrontare insieme. Abbiamo necessità di confrontarci ed ideare soluzioni che migliorino le condizioni di benessere delle comunità locali, creando reti di sostegno e il recupero di quella coesione sociale che vuol dire fare rete tra vicini di una stessa strada, di uno stesso quartiere per realizzare insieme un controllo informale delle proprie vicinanze. Questo progetto ha lo scopo di aumentare il nostro comune senso civico, pensando alla sicurezza come “bene comune”, consapevoli che il mantenimento della sicurezza all’interno della propria comunità è un diritto-dovere di tutti.

Quale collaborazione è richiesta ai cittadini?

La collaborazione richiesta ai cittadini è vista nell’ottica di favorire una sempre maggiore integrazione con i nostri vicini e costruire con loro un nuovo modello che implementi la sorveglianza dell’area in cui quotidianamente viviamo, con la possibilità di segnalare fatti e circostanze sospette alle forze dell’ordine, le quali, avranno cura di espletare i dovuti accertamenti di competenza per migliorare la vivibilità della zona. Un insieme di piccole attenzioni fa sì che i molti occhi di chi abita il quartiere rappresentino un deterrente per chi volesse compiere furti o altro genere di illeciti “da strada” come graffiti, scippi, truffe, vandalismi ecc. La collaborazione tra vicini è fondamentale perché si instauri un clima di sicurezza che verrà percepito da tutti i residenti e particolarmente dalle fasce più deboli come anziani e bambini.Il senso di vicinanza, unito alla certezza che al suono di un allarme, a un’invocazione di aiuto o di fronte a qualunque altra situazione “anomala” ci sia un tempestivo intervento del vicinato, fa sì che ci si senta maggiormente protetti all’interno della propria abitazione e della propria area, rafforzando nel contempo i legami all’interno di una comunità diventata più unita e consapevole.

Anche la Polizia Municipale e le Forze dell’Ordine beneficeranno di questa attività. L’instaurazione di un dialogo continuo e sensibile con esse, unito alla sorveglianza della propria via non potranno che migliorare la qualità delle segnalazioni fatte dai cittadini.

In sintesi quali sono gli obiettivi del “Controllo di vicinato”

  1. Gli obiettivi che si pone il Controllo del vicinato si possono riassumere come segue
  2. migliorare la sicurezza pubblica;
  3. creare una rete sociale con la partecipazione attiva dei cittadini;
  4. sorvegliare le aree interessate al progetto;
  5. collaborare con le Forze di Polizia;
  6. rendere la vita difficile ai ladri.

Per comprendere meglio , io cittadino disponibile cosa devo fare? 

R: sempre sinteticamente

  • prestare maggiore attenzione a chi passa per le nostre strade e alle situazioni anomale che possono saltare all’occhio (cane che abbaia, allarme che suona, auto in lento movimento, ……);
  • parlare un po’ di più con i vicini, come si faceva una volta;
  • avvisare il coordinatore se abbiamo dubbi su situazioni che ci preoccupano ;
  • aumentare un sano senso civico rivolto ad un benessere comune ed una maggiore fiducia nell’intervento delle Forze dell’Ordine

Ma vorrei anche precisare cosa non deve fare

  • fare eroismi;
  • catturare i ladri;
  • organizzare ronde o pattugliamenti. R. Per favorire la diffusione del modello e la sua corretta attuazione il mio impegno – insieme al collega Modonesi – è quello di promuovere incontri nelle varie zone del territorio e monitorare l’esecuzione del progetto attraverso periodici incontri con gli aderenti.

 Quale impegno sta portando avanti come assessore al Decentramento?

 Curare il coordinamento generale dell’iniziativa vuol dire anche promuovere un’adeguata formazione ai coordinatori dei gruppi di vicinato sul territorio, convocare  le riunioni tra  coordinatori e le Forze dell’ordine e  monitorare lo stato di attuazione del progetto per valutare l’adozione di eventuali modifiche. Il territorio di Ferrara è vasto e le comunità hanno caratteristiche diverse pertanto è necessario condividere modalità e soluzioni rispettose delle esigenze espresse dai cittadini. Non pensiamo ad un modello organizzativo unico ed uguale per tutti, ma a modalità di controllo diversificate ed attente al tipo di popolazione coinvolta. In questo di grande aiuto è l’ufficio sicurezza urbana che – insieme al Centro di mediazione –  incontra i vari gruppi, si confronta ed individua con i cittadini le soluzioni più adeguate per migliorare le condizioni di benessere delle comunità, creando reti di sostegno e il recupero di quella coesione sociale che vuol dire fare rete tra vicini di una stessa strada, di uno stesso quartiere per realizzare insieme un controllo informale delle proprie vicinanze.

 

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