Intervista ad Aldo Modonesi, Assessore alla Sicurezza

Domanda: perché a Ferrara è partito il percorso “Controllo di vicinato”?

Risposta: tra maggio e giugno 2016 abbiamo organizzato insieme al collega Merli ed in compagnia della Polizia Municipale e delle Forze dell’Ordine , alcuni incontri territoriali (in quindici delle principali frazioni del nostro Comune) dal titolo “Comunità si-cura”. In questi incontri di ascolto, confronto ed informazione si è spiegato come prevenire i reati predatori, come evitare le truffe, come rendere le proprie case più sicure e anche di come  collaborare insieme per garantire maggiore sicurezza urbana.

La tutela della sicurezza è un tema molto sentito dalla popolazione e quindi – conoscendo il progetto “controllo di vicinato” già avviato in altre realtà – lo abbiamo proposto ai cittadini

Ma la sicurezza non dovrebbe essere garantita dalle Forze dell’Ordine?

R: Le forze dell’ordine presidiano il territorio con grande impegno ma la loro attività non può garantire un pattugliamento costante in ogni zona del Comune che ricordo è tra i primi venti comuni più grandi d’Italia con le sue 43 frazioni e una ampiezza di oltre 404Km.

Le Forze dell’Ordine operano a tutela della collettività, ma l’esito del loro lavoro dipende anche dall’attiva collaborazione dei cittadini, che possono rendere più efficaci gli interventi di prevenzione, controllo e contrasto ai comportamenti anti-sociali.

Con questa convinzione il Sindaco Tiziano Tagliani ed il Prefetto Michele Tortora hanno sottoscritto un protocollo di intesa denominato “Il Controllo di Vicinato” che attiva una nuova strategia di intervento, in un’ottica di sicurezza integrata, che vedrà il coinvolgimento attivo del cittadino, la cui azione sarà indirizzata su un preciso percorso di legalità, allo scopo di implementare il patrimonio di conoscenza delle Forze dell’ordine statali e locale, anche attraverso il contributo di notizie che sarà fornito, nel rispetto delle procedure, delle relative competenze, responsabilità e ruoli, per un proficuo concorso volto a garantire nella Città di Ferrara e nelle sue diverse frazioni, l’ordinata e pacifica convivenza civile, la qualità della vita urbana e la sicurezza dei cittadini.

E il Comune cosa fa per la sicurezza dei cittadini?

R. Vogliamo che i nostri cittadini si sentano al sicuro nel proprio contesto di vita quotidiana e nelle proprie abitazioni. Per questo siamo impegnati su più fronti che riassumo:

  • impegno nell’operare attraverso un lavoro congiunto tra Forze dell’Ordine grazie al coordinamento della Prefettura e Questura nell’ambito del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza: una modalità di azione prevista nel Patto per Ferrara sicura che insieme, Comune, Prefettura, Questura e Forze dell’Ordine, abbiamo sottoscritto nel maggio del 2015
  • destinati nel 2016,insieme alla Camera di Commercio ed alle Associazioni economiche, 100mila euro per contribuire all’installazione di sistemi di allarme e di antintrusione nelle attività economiche, e altri 100 mila nel 2016 per le abitazioni private
  • rinnovato ed implemento il sistema di videosorveglianza della città. Lo stiamo facendo con un sistema all’avanguardia, tra i migliori in Italia. Nel 2016 abbiamo investito oltre 150mila euro e lo faremo anche nel 2017 non solo in città ma anche nelle frazioni (a iniziare da quelle coinvolte nel percorso del Controllo di vicinato)
  • coinvolte le associazioni e i comitati di quartiere : accordi con le guardie giurate volontarie per aumentare il decoro urbano e il controllo degli spazi pubblici; proseguimento delle politiche di integrazione e mediazione portate avanti dal nostro Centro di Mediazione; progettazione di iniziative per animare i territori di concerto con l’associazionismo culturale e sportivo della città

Quale tipo di collaborazione possono offrire i cittadini?

L’apporto della società civile e dei cittadini è importante sia per la capacità di leggere il territorio e di individuare e segnalare i problemi in modo capillare, sia perché la sicurezza intesa come qualità di vita e condizione di vivibilità dei quartieri, non può prescindere dal coinvolgimento diretto di chi in quei quartieri abita, lavora, vive quotidianamente.

I cittadini potranno contribuire all’innalzamento degli standards di sicurezza della propria comunità, fornendo ogni informazione ritenuta utile alle Forze dell’ordine. L’obiettivo è quello di attivare un “vicinato solidale”. I cittadini potranno auto-organizzarsi, tra vicini, per il controllo dell’area intorno alla propria abitazione.

Stiamo già creando una rete di gruppi di controllo del vicinato, i quali svolgeranno una attività di osservazione, soprattutto nelle frazioni  esterne alla cintura urbana di Ferrara, senza ricorrere a pericolose forme di pattugliamento del territorio, avendo cura gli stessi di segnalare alle Forze dell’ordine ovvero alla Polizia Locale ogni fatto o circostanza sospetta nella propria zona di residenza, che possa avere riflessi sulla sicurezza pubblica.

Ogni gruppo individuerà un coordinatore che organizza le attività del gruppo di controllo e raccoglie, con metodologie condivise dal Comune, ogni fatto o circostanza sospetta nella propria zona di residenza, che possa avere riflessi sulla sicurezza pubblica, sul decoro urbano e su fenomeni di disagio sociale.

Ma non si corre il rischio di ricevere un eccesso di segnalazioni non significative ed utili?

Per evitare un eccesso di segnalazioni, che potrebbero determinare effetti negativi sulle attività delle Forze di Polizia, le stesse saranno valutate dal coordinatore del gruppo, il quale, grazie anche all’apposita formazione ricevuta, comunicherà alle forze dell’ordine solo quelle di rilievo

 

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